Il tennis non si ferma mai… o quasi. Dietro i tornei a catena, i campioni devono imparare a fermarsi per durare. Da Federer ad Alcaraz, indagine su queste poche settimane decisive dove tutto si gioca: riposo, rilassamento, rinascita.
Coppie mitiche, formati audaci, emozioni condivise: la Hopman Cup ha aperto la strada, l'ATP Cup ha cercato di imporsi, e la United Cup ha reinventato tutto. Una storia in cui il tennis si vive in squadra.
In un mondo in cui ogni scambio si svolge online e al ritmo delle stories e dei thread, i grandi tornei di tennis non sono più giudicati solo dai loro risultati.
Dopo le dichiarazioni di Jo-Wilfried Tsonga che aveva paragonato Alcaraz e Sinner al periodo del Big 3, l'allenatore francese Patrick Mouratoglou ha difeso il livello del circuito attuale.
Dietro i sorrisi dei podi, persiste una frattura: quella dei premi. Tra equità sportiva, ascolti televisivi e peso economico, il tennis cerca ancora la formula giusta — ma la parità rimane una partita senza vincitore.
L'argentino Juan Martin del Potro riappare sui campi da tennis! Prima del torneo ATP 250 di Delray Beach, disputerà due doppi di gala contro i mitici fratelli Bryan, al fianco di Jesse Levine e poi di Tommy Haas. Un weekend all'insegna della nostalgia e dell'emozione.
Intervistato da Eurosport sulla situazione attuale del tennis francese, Gilles Simon ha menzionato in particolare un problema di formazione. Ha paragonato il caso francese con quello dell'Italia e di Jannik Sinner.