In tutta la carriera Andy Murray ha sognato il titolo Australian Open. Ex n.1 mondiale rivaleggiante con il Big 3, ha costruito un palmarès eccezionale. Ma non è mai riuscito a sollevare il trofeo a Melbourne, nonostante i ripetuti tentativi.
Arthur Rinderknech aveva comunque lanciato i francesi su buoni binari, ma l'Italia, trascinata da Jasmine Paolini e da una coppia temibile nel doppio misto, ha finito per infrangere le ambizioni francesi in uno scenario mozzafiato.
Dopo le dichiarazioni di Jo-Wilfried Tsonga che aveva paragonato Alcaraz e Sinner al periodo del Big 3, l'allenatore francese Patrick Mouratoglou ha difeso il livello del circuito attuale.
Dietro i sorrisi dei podi, persiste una frattura: quella dei premi. Tra equità sportiva, ascolti televisivi e peso economico, il tennis cerca ancora la formula giusta — ma la parità rimane una partita senza vincitore.
Intervistato da Eurosport sulla situazione attuale del tennis francese, Gilles Simon ha menzionato in particolare un problema di formazione. Ha paragonato il caso francese con quello dell'Italia e di Jannik Sinner.