Il termine Fan Week è sempre più popolare nello sport. Nel tentativo di rendere il tennis più dinamico e attraente agli occhi di tutti, questo evento, ormai indispensabile in alcuni tornei maggiori, sta riscuotendo un successo crescente.
A lungo considerata come un semplice antipasto prima del grande spettacolo, la settimana delle qualificazioni si impone ormai come un evento a sé stante. Tra emozioni allo stato puro, innovazioni spettacolari e affluenza da record, la Opening Week sconvolge i codici del tennis mondiale.
Nel 1973, Billie Jean King ha fatto molto più che battere Bobby Riggs: ha rovesciato un simbolo. Cinque decenni più tardi, la «Battaglia dei Sessi» rinasce tra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios, ma questa volta il combattimento sembra aver perso la sua anima.
I social network hanno aperto un’era inedita per il tennis: quella in cui la notorietà si costruisce tanto in campo quanto su Instagram. Ma fino a che punto questa ricerca di visibilità può spingersi senza far vacillare l’equilibrio dei giocatori?
Ora 52esima al mondo, Maria Sakkari non ha perso nulla della sua determinazione. Prima della United Cup, la tennista greca parla di una preparazione intensa e di uno stato d'animo trasformato, tra lucidità e ambizione ritrovata.
Di nuovo nella top 20 mondiale, Naomi Osaka ha ritrovato il sorriso e la serenità. La giapponese di 28 anni, ora mamma, racconta come la maternità abbia trasformato la sua visione del tennis e dato un senso profondo alla sua carriera.
Venerdì 2 gennaio, la United Cup dà il via alla stagione di tennis 2026. Tra il ritorno di Osaka, l'ardore di Sakkari e la presenza di Tsitsipas, le prime ore di competizione si annunciano già emozionanti.