Il termine Fan Week è sempre più popolare nello sport. Nel tentativo di rendere il tennis più dinamico e attraente agli occhi di tutti, questo evento, ormai indispensabile in alcuni tornei maggiori, sta riscuotendo un successo crescente.
A lungo considerata come un semplice antipasto prima del grande spettacolo, la settimana delle qualificazioni si impone ormai come un evento a sé stante. Tra emozioni allo stato puro, innovazioni spettacolari e affluenza da record, la Opening Week sconvolge i codici del tennis mondiale.
Nel 1973, Billie Jean King ha fatto molto più che battere Bobby Riggs: ha rovesciato un simbolo. Cinque decenni più tardi, la «Battaglia dei Sessi» rinasce tra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios, ma questa volta il combattimento sembra aver perso la sua anima.
I social network hanno aperto un’era inedita per il tennis: quella in cui la notorietà si costruisce tanto in campo quanto su Instagram. Ma fino a che punto questa ricerca di visibilità può spingersi senza far vacillare l’equilibrio dei giocatori?
Tra il debutto dell’Australia in casa, lo scontro Rinderknech–Wawrinka e i primi passi degli Stati Uniti, la seconda giornata della United Cup promette forti emozioni.
Colpo duro per l'Australia prima della United Cup: Maya Joint, 32ª mondiale, è malata e assente dai media. Il suo capitano Lleyton Hewitt resta ottimista, ma la suspense rimane prima dell'incontro contro la Norvegia.
Da gennaio a novembre, il tennis mondiale ha vibrato al ritmo delle imprese di Alcaraz, Sinner e Sabalenka. Tra record, rivalità e rivelazioni, ritorno su una stagione 2025 che ha mantenuto tutte le sue promesse.
Da Rabat a Eastbourne, Maya Joint ha conquistato il circuito WTA con freschezza e determinazione. Tra progressione fulminea e ambizioni misurate, la tennista australiana ripercorre la sua stagione.