Raducanu ammette sugli insuccessi: «È stata un'ascesa troppo fulminea»
Eliminata al secondo turno dell’Australian Open, Emma Raducanu ha conosciuto un’altra delusione, prolungando una serie di eliminazioni precoci che si accumulano dal suo trionfo tanto inaspettato quanto clamoroso all’US Open 2021.
« È stata un'ascesa troppo fulminea »
Interrogata su questo periodo complicato e sulla necessità di affinare certi aspetti del suo gioco per tornare a essere una претенdente ai titoli più prestigiosi, la britannica ha risposto così:
« Penso che se a 18 anni mi avessero detto che avrei vinto quella sera, nessuno l’avrebbe davvero immaginato. Con un tale traguardo, c’è inevitabilmente, in un certo senso, una fase di calo successivo. È stata un’ascesa troppo fulminea per essere sostenibile fin dall’inizio. L’ho accettato.
Tutti i desafíos che ho affrontato da allora, il cercare soluzioni, imparare dai miei errori e dalle mie esperienze… tutto ciò doveva succedere comunque quando si vince un Grand Slam a 18 anni provenendo dalle qualificazioni, essendo n. 350 del mondo solo due mesi prima. Ho imparato tantissimo, di sicuro.
« Penso di cavarmela meglio nei Grand Slam »
Penso che ci siano molti aggiustamenti in corso. Sto scoprendo gradualmente cosa funziona per me. Nei Grand Slam, penso di cavarmela meglio. Ho avuto anche alcuni tabelloni molto difficili, in particolare l’anno scorso. Lavoro ogni giorno e sto progredendo come giocatrice, almeno credo.
Ma sì, durante quelle tre settimane, la mia forma era straordinaria… quindi è questione di equilibrio. E l’ho accettato. »
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