Sinner svela la notte difficile prima della semifinale a Roma: «Non ho dormito bene»
L'italiano ha parlato delle difficoltà legate all'interruzione della partita per pioggia contro Daniil Medvedev e della prossima sfida contro Casper Ruud a Roma.
Dopo essersi qualificato per la finale del Masters 1000 di Roma, Jannik Sinner ha risposto alle domande dell'ATP.
Interrogato sulla difficoltà di riprendere l'incontro dopo l'interruzione per pioggia, il numero uno del mondo ha sottolineato l'intensità mentale dell'attesa e la necessità di riconcentrarsi completamente:
«Una sfida molto diversa e, a dire il vero, difficile. Di solito dormo senza problemi la notte, ma questa non è stata semplice.
Quando sei al terzo set, vicinissimo alla fine, ma devi ancora tornare in campo... non si sa mai cosa può succedere. È quasi come se iniziasse una nuova partita, con ancora molta tensione.
Ma sono davvero soddisfatto di come ho gestito la situazione. Sono contento di essere tornato in finale. Domani sarà un'altra giornata molto difficile, ma sono soprattutto sollevato che questa partita sia finita. È stata molto lunga... davvero molto lunga.»
Una finale attesa contro Casper Ruud
Prima di affrontare Casper Ruud in finale, Sinner sa che la sfida sarà impegnativa contro un giocatore in grande forma, ricordando anche l'importanza speciale di questo torneo per lui:
«Penso che stia giocando un tennis migliore rispetto all'anno scorso. Sarà una partita molto difficile. Ogni incontro è diverso, anche contro lo stesso avversario di una settimana all'altra.
Sono semplicemente felice di essere di nuovo in finale qui. È un torneo speciale per me e anche per gli italiani.
Cerco sempre di dare il massimo. Se funziona, ne sono molto contento. Altrimenti, raggiungere una finale di un Masters 1000 è già un risultato incredibile.»