Pat Cash lancia l'allarme: «I giocatori si liberano degli allenatori per qualche dollaro»
In un momento in cui i cambi di allenatori si susseguono a ritmo frenetico, Pat Cash, vincitore di Wimbledon nel 1987, si preoccupa.
Secondo lui, questa tendenza è «pericolosa, controproducente e profondamente contraria al DNA del tennis di alto livello».
Alcaraz, Ferrero, il simbolo di un tennis diventato impaziente
Per suffragare le sue parole, l'australiano cita la recente separazione tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, nonostante la stagione eccezionale dello spagnolo.
Una scelta quasi incomprensibile per molti osservatori e del tutto emblematica secondo Pat Cash.
«Si osserva una tendenza per cui i giocatori si sbarazzano dei loro allenatori per qualche dollaro.
Come ex giocatore, vendi le tue conoscenze intellettuali. Trent'anni o quarant'anni di esperienza valgono oro. Così facendo, i giocatori si sparano spesso un colpo nel piede.
Lo vediamo anche nel calcio. Si esonera un allenatore dopo poche sconfitte. Dove li ha portati? Continuare con lo stesso allenatore funziona. Se guardiamo al passato, i migliori giocatori ci sono riusciti».
Coco Gauff, un esempio lampante
Pat Cash passa poi a un caso concreto: Coco Gauff e le sue difficoltà persistenti al servizio.
«Il suo servizio poteva essere corretto in cinque minuti. Ci ha messo anni per rendersene conto».
Un problema tecnico semplice, a suo dire, ma mal gestito per mancanza di continuità e fiducia nel lavoro a lungo termine.
Al contrario, cita la sua esperienza con Brandon Nakashima, il cui servizio è stato rivoluzionato grazie a un lavoro paziente e coerente, tanto che il suo allenatore è diventato un vero «guru del servizio».
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