La delusione di Berrettini dopo il ritiro a Roma: «Se non mi ritiro, passo tre mesi senza giocare»
Di fronte a Casper Ruud al terzo turno del Masters 1000 di Roma, Matteo Berrettini è stato costretto al ritiro, colpito ancora una volta agli addominali.
Un infortunio che lo aveva già obbligato a gettare la spugna due settimane fa a Madrid e che si è ripresentato a Roma. Il finalista di Wimbledon 2021 si è presentato in conferenza stampa, spiegando che il dolore era diventato troppo intenso:
«Penso che ieri, quando mi sono svegliato, ho sentito che le cose erano un po’ complicate. Ma l’amore che ho per questa città, per questo torneo, per mio fratello e per questo sport mi hanno convinto a provare fino alla fine. Dieci minuti prima del match, pensavo che non ce l’avrei fatta. Ma ho provato.
Sono stato sorpreso dalla reazione del mio corpo fino a un certo punto. Ho sentito una fitta verso la fine del primo set, e da lì non sono più riuscito a restare in partita.
Purtroppo, mi sono ritirato di nuovo, nonostante Roma fosse uno dei miei obiettivi. Non volevo ritirarmi! Ma se non lo avessi fatto, so cosa sarebbe successo: avrei passato tre mesi senza giocare e avrei urlato di dolore a ogni starnuto. Non volevo che accadesse di nuovo. Penso e spero di essermi fermato in tempo.»